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End of waste -Rifiuti inerti

Lusios S.r.l.

E’ attesa a breve l’uscita in Gazzetta Ufficiale del decreto “End of Waste” per i rifiuti da costruzione e demolizione firmato il 15 luglio u.s. dal Ministro della Transizione Ecologica che stabilisce i criteri specifici nel rispetto dei quali 18 tipologie di rifiuti inerti e di origine minerale sottoposti ad operazioni di recupero, cessano di essere qualificati come rifiuti ai sensi dell’art. 184-ter del D.L.vo 152/2006, specificando quali sono i rifiuti ammissibili, le verifiche da effettuare sui rifiuti in ingresso, il processo di lavorazione e i requisiti di qualità che deve avere l’aggregato recuperato.

Tale decreto contiene la procedura per la produzione di aggregati riciclati a seguito del trattamento dei rifiuti da C&D, stabilendo:

    • i rifiuti interessati (cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, terre e rocce da scavo, scarti di sabbia e argilla, scarti di ghiaia e pietrisco etc…);
    • i criteri di conformità ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto;
    • gli scopi specifici di utilizzabilità dei materiali ottenuti (es. sottofondi stradali, ferroviari, aeroportuali, recuperi ambientali, riempimenti e colmate, confezionamento di calcestruzzi e miscele legate con leganti idraulici);
    • gli obblighi documentali.

Lo schema di DM prevede la necessità del possesso di una certificazione di qualità ISO 9001 volta a dimostrare il rispetto dei criteri di cui al presente regolamento.

Si segnala inoltre che i gestori degli impianti di trattamento rifiuti avranno 180 giorni per adeguarsi ai nuovi criteri e alle nuove disposizioni:

  • per gli impianti autorizzati ex art. 216 del D.L.vo 152/2006, a presentare un aggiornamento della precedente “comunicazione di inizio attività trattamento rifiuti”;
  • per gli impianti autorizzati ai sensi del Titolo III-bis della Parte II o del Titolo I, Capo IV, della Parte IV del D.L.vo 152/2006 a presentare una specifica istanza di adeguamento dell’autorizzazione in essere.