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Le novità relative alla fine dello stato emergenziale: focus sulla modalità di lavoro in smart working

Lusios S.r.l.

A partire dal 31/03/2022 dovrebbe avere termine la misura dello stato di emergenza. Le modalità di utilizzo delle certificazioni verde COVID-19 in seguito a tale data non sono ancora state definite; tuttavia, è possibile analizzare alcuni aspetti relativi ai principali cambiamenti conseguenti:

  • Decadenza del sistema di assegnazione del colore alle Regioni;
  • Assegnazione al CTS dei soli compiti di organizzazione della campagna vaccinale nazionale (rafforzata dalla Circolare del Ministero della Salute del 22/02/2022 che autorizza l’uso del vaccino Novavax negli over 18);
  • Fine del ricorso ai DPCM per ragioni emergenziali;
  • Nuove procedure per il ricorso ad attività di Smart working;
  • Cessazione della sorveglianza sanitaria eccezionale.

Il legislatore, con il sopraggiungere della pandemia, aveva ritenuto opportuno incentivare il più possibile lo smart working consentendo una procedura semplificata. Con il termine dello stato di emergenza tornerà in vigore la procedura ordinaria stabilita dalla Legge 81/2017 e ulteriormente dettagliata dal Protocollo nazionale sul lavoro agile privato.

La Legge n. 81 del 22/05/2017 stabilisce come:

  • Sia necessario un accordo tra le parti, relativamente all’organizzazione e senza precisi vincoli di orario o di luoghi di lavoro. Non si devono superare i limiti di durata massima dell’orario di lavoro;
  • Il Datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del funzionamento degli strumenti assegnati al lavoratore;
  • Nell’assegnazione del lavoro agile deve essere data priorità alle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di maternità o ai lavoratori con condizione di disabilità;
  • Gli accordi possono essere a termine o a tempo indeterminato. In quest’ultimo caso il recesso deve avvenire con un preavviso non inferiore a 30 giorni
  • L’assegnazione della modalità di lavoro agile non può costituire motivazione per trattamento economico inferiore
  • Nel caso in cui il lavoratore subisca un infortunio nel percorso fra la propria abitazione e quello prescelto per lo svolgimento delle attività lavorative in smart working, ha diritto alla normale tutela contro gli infortuni sul lavoro

In data 07/12/2021 il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il Protocollo nazionale sul lavoro agile privato, il quale dettagliando i contenuti della Legge 81 del 22/05/2017 fissa il quadro di riferimento per il lavoro agile al di fuori del contesto emergenziale. Il protocollo stabilisce come:

 

  • L’adesione del lavoratore al regime di smart working deve essere volontaria;

 

  • Deve essere presente un accordo scritto fra datore di lavoro e lavoratore che deve essere:
    • Conforme a quanto previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento;
    • Stabilire la durata dell’accordo (determinato o indeterminato);
    • L’alternanza fra i periodi di lavoro all’interno e all’esterno dell’azienda;
    • Eventuali luoghi esclusi per lo svolgimento della prestazione lavorativa;
    • Aspetti relativi all’esecuzione della prestazione lavorativa svolta al di fuori dei locali aziendali, con riguardo alle forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro e alle condotte che possono dar luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari;
    • Strumenti di lavoro. DI norma devono essere forniti dal datore di lavoro, ma possono anche essere utilizzati quelli del lavoratore. In quest’ultimo caso è possibile fa ricorso ad indennizzi per le spese sostenute;
    • Tempi di riposo;
    • Forme e modalità di controllo della prestazione lavorative;
    • Attività formativa eventualmente necessaria per lo svolgimento del lavoro agile;
    • Modalità di esercizio dei diritti sindacali.
  • Il rapporto può essere recesso da ambo le parti per giustificato motivo;

 

  • L’attività lavorativa possa essere svolta senza un preciso orario di lavoro e sulla base dell’autonomia nell’esecuzione della prestazione. Tuttavia, può essere articolata in fasce orarie;

 

  • Deve essere individuata la fascia di disconnessione nella quale il lavoratore non compie attività lavorativa;

 

  • Nello svolgimento delle attività di smart working:
    • È possibile far ricorso a permessi orari
    • Non è possibile far ricorso a lavoro straordinario.
  • La postazione selezionata per lo svolgimento delle attività in smart working deve essere idonea. Il lavoratore;

 

  • Il lavoratore che svolge l’attività in smart working resta tutelato nei confronti degli infortuni sul lavor e sulle malattie professionali;

 

  • L’adesione al regime di smart working non è ragione di variazione del trattamento salariale. Inoltre il lavoratore che opera in regime di smart working ha diritto a:
    • Stesse forme di welfare aziendale;
    • Stessi benefit;
    • Stesse opportunità di carriera.