+39 075 609699 info@lusios.it

Rifiuti urbani nelle imprese

Lusios S.r.l.

Comunicazione modalità di gestione entro il 31 maggio

Le attività economiche elencate nell’allegato L-quinquies della parte quarta del D.Lgs 152/2006 devono comunicare al Comune o al gestore del servizio le modalità di gestione dei nuovi rifiuti urbani:

1. Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto. 2. Cinematografi e teatri. 3. Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta. 4. Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi. 5. Stabilimenti balneari. 6. Esposizioni, autosaloni. 7. Alberghi con ristorante. 8. Alberghi senza ristorante. 9. Case di cura e riposo. 10. Ospedali. 11. Uffici, agenzie, studi professionali. 12. Banche ed istituti di credito. 6 13. Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli. 14. Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze. 15. Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato. 16. Banchi di mercato beni durevoli. 17. Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista. 18. Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista. 19. Carrozzeria, autofficina, elettrauto. 20. Attività artigianali di produzione beni specifici. 21. Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub. 22. Mense, birrerie, hamburgerie. 23. Bar, caffè, pasticceria. 24. Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari. 25. Plurilicenze alimentari e/o miste. 26. Ortofrutta, pescherie fiori e piante, pizza al taglio. 27. Ipermercati di generi misti. 28. Banchi di mercato generi alimentari. 29. Discoteche, night club.. Attività non elencate, ma ad esse simili per loro natura e per tipologia di rifiuti prodotti, si considerano comprese nel punto a cui sono analoghe.

L’elenco comprende molte attività economiche, ma restano escluse le industrie, l’agricoltura e le attività connesse, l’edilizia, la pesca, il trattamento delle acque, delle emissioni in atmosfera e dei rifiuti.

In particolare, anche mense, uffici, spogliatoi, parti comuni degli insediamenti industriali che possono essere suscettibili di produrre rifiuti urbani è opportuno che procedano a Comunicazione.

La comunicazione della scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato relativamente ai rifiuti classificati come urbani deve essere inviata entro il 31 maggio di ciascun anno al Comune, nel caso in cui sia applicata la tassa rifiuti (TARI) istituita dalla Legge 147/2013, oppure al gestore del servizio pubblico, se in quel comune si applica la tariffa corrispettiva.

La mancata comunicazione non comporta alcuna sanzione, ma potrebbe precludere all’impresa, all’ente o al libero professionista la possibilità di ottenere la completa esenzione dall’obbligo di corrispondere la componente variabile della tassa a seguito della scelta di avviare al recupero i propri rifiuti urbani servendosi di operatori privati.